Immaginate di entrare
dentro una grotta. Lentamente prende luce, grazie alla magia di cristalli e
muschi fluorescenti sulle pareti. Il
soffitto inizia a brillare come stelle nel cielo di agosto. I quarzi dorati riflettono barlumi di sole
che scivolano dalle fenditure del suolo fino alle cavità sottostanti. Echi misteriosi risuonano lontano nell’oscurità e ci cullano
come in un ventre materno.
Entrando nella vinoteca
di Clos du Temple si perdono i riferimenti di spazio e tempo. Si rimane sospesi tra terra e cielo. Il progetto attraverso le pieghe di pareti
metalliche forate, ospita i millésimes di un Rosé d’eccezione della cantina
vitivinicola di Clos du Temple, del gruppo Gérard Bertrand. Le bottiglie, appositamente
realizzate, sono le protagoniste. Il fondo concavo, cesellato nel vetro,
diventa un cristallo che trasmette luci calde e ondeggianti, come in una danza.
Labili carezze di luce accompagnano i visitatori nel breve corridoio che ospita
più di 3mila bottiglie.
A soffitto, fibre LED e
faretti a incasso disegnano costellazioni celesti di buon auspicio per le
vendemmia a venire.
Computer, robot per
l’umidità e altri tecnicismi indispensabili per la corretta conservazione del
vino sono nascosti attraverso plinti, pareti forate e specchi. Al visitatore
viene lasciato solo il compito di emozionarsi.
Cabrières, Francia
34800 (FRA)
Clos du Temple Vinothèque
Crediti